E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando contro la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell'immensità
Ma come! Non avete vetri colorati? Vetri rosa, rossi, azzurri, vetri magici, vetri paradisiaci? Spudorato! Avete la sfrontatezza di girare per i quartieri poveri, e non avete nemmeno vetri che fanno vedere la vita in bellezza!
La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio...
Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.
La timidezza è una condizione strana dell'anima, una categoria, una dimensione che si apre la solitudine. È anche una sofferenza inseparabile, come se si avessero due epidermidi, e la seconda pelle interiore s'irritasse e contraesse di fronte alla vita. Fra le compagini umane, questa qualità o questo difetto fa parte di un insieme che costituisce nel tempo l'immortalità dell'essere.
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Era l'anno avanti Cristo,una scura notte di pediluvio.In un umile casa di Messina si senti una voce : "Ave Francesca, sono l'arcangelo Gabriele , mi manda l 'altissimo" e mia madre rispose . "Ma chi Pippo Baudo" , e l'arcangelo rispose :"No!Vengo per darti la luce" , e mia madre rispose :"Ma sei quello dell'Enel?" e l'arcangelo rispose :" Nò!Francesca,stanotte restarai incinta,il signore ti ha fatto la grazia.................."Passati nove mesi mia madre partorì in un umile stalla tra il bue e l'asinello. E amici parenti e curiosi si recarono nella stalla a portare doni : pastori con gli agnelli sulle spalle,zampognari,bambini e giovinette attraversarono ruscelli di carta argentata e colline di cartapesta per vedere mè.Arrivarono anche i tre Re Magi cioè Gaspare,Zuzzurro e Baldassarre ( Minkiorre non è potuto venire perchè aveva mal di pancia) e cono loro c'erano i loro tre cammelli cioè Qui,Quò e Quà coperti di baldacchini,spade,denari,settebello e aso di mazze.E portarono in dono oro,panini alla piastra e mirra (la mirra ce l'ho ancora conservata perchè nn ho capito a che serve).Intanto in un castello lontano , un rè malvagio e cattivo di nome Erode domandò al suo specchio:" Specchio,specchio dele mie brame , chi è il più divino del mio reame?" e lo specchio rispose:"A Messina è nato Fabio chè , di sicuro è più divino di tè" . Allora Erode furioso come una scimmia schizzofrenica prima tagliò tutte le teste delle bambole di sua sorella, e poi ordinò al cacciatore di andare a Messina e di uccidere tutti i nuovi nati di nome Fabio , e visto che c'era anche tutte quelle di nome biancaneve.Grazie al cielo l'Arcangelo Gabriele avvertì mio padre , e fuggimmo in Mongolia , dove ci rifuggiamo lì fino al concepimento di mia sorella. successivamente tornammo a Messina , e lì sono cresciuto facendo miracoli a go go e aiutando le persone...........
Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
Questa è una cosa che dovrebbe far riflettere... è giusto festeggiare la festa della donna in locali dove certune si buttano, come avvoltoi sui ragazzi , o su spogliarellisti ; o come certe altre che fanno le sfilate lungo le vie solo per mettere in mostra il vestito e la maschera di trucco??? l'emancipazione è tutt'altra cosa...insomma se si festeggia è perchè sono morte 129 donne arse dal fuoco... .